La “Venere” con gli occhi a mandorla

Grazie al “Digital Image Sistem” sarà possibile “esporre” a Tokyo l’opera di Botticelli e forse l’intero patrimonio artistico del museo.

Gli Uffizi, il primo museo digitalizzato, al massimo entro il 2007 sbarcheranno in Giappone. Virtualmente. Grazie al DIS (Digital Image Sistem, il sistema di riproduzione digitale della realtà attualmente più avanzato al mondo) creato dal prof. Toshiro Kamiuchi, direttore del Centro di sviluppo per i prodotti strategici della Hitachi, presto si potrà vedere a Tokyo la Venere del Botticelli come se ce l’avessimo davanti. In prospettiva, dunque, «esporre» in Giappone tutto il patrimonio artistico del museo. È questo l’ambizioso progetto che l’ambasciata italiana a Tokyo ha intenzione di realizzare a breve nel nuovo Istituto italiano di cultura: un ponte virtuale permanente tra Italia e Giappone il quale, utilizzando le nuove tecnologie e collegamenti a banda larga, azzeri le distanze e permetta, anche a chi è lontano, di poter godere delle bellezze del nostro patrimonio artistico.

Leggi l’articolo su corriere.it

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.