Tokyo no stop

Uffici postali, biblioteche, corsi di lingua, supermarket. Diario dal tramonto all’alba della megalopoli che non dorme mai.

Al Pau, grande magazzino di Kawasaki, appena fuori Tokyo, daventi al bancone c’è una fila luga e composta. Mi guardo intorno: sopra la testa del commesso troneggiano le insegne luminose dei portatili più famosi. Che cosa sta aspettando tutta questa gente? Il proprio turno per firmare il contratto del telefono cellulare. Niente di strano se non fosse che sono le due del mattino.

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